Santuario della Cornabusa

Esempio unico di chiesa ricavata da una roccia naturale, il Santuario della Cornabusa è immerso nei boschi di Cepino località di Sant’Omobono Terme.

Lo Sapevi che…

Ogni anno, nella prima metà del mese di settembre, si svolge la Festa della Madonna della Cornabusa una celebrazione ricca di appuntamenti tra cui una suggestiva fiaccolata e il pellegrinaggio notturno a Sotto il Monte.

Per essere sempre informati su orari e appuntamenti visita il sito Santurario della Cornabusa

Dove soggiornare…

AGRITURISMO & SCUDERIA DELLA VALLE
Via Valsecca Bassa, 2 – Località Valsecca
24038 SANT’OMOBONO TERME (BG)
Telefono: +39 035.85.20.07
Cellulare: +39 338.21.98.144
info@scuderiadellavalle.it
www.scuderiadellavalle.it

Terme di Sant'Omobono

VILLA ORTENSIE
TERME S. OMOBONO NATURAL SPA
Via Alle Fonti, 117
24038 SANT’OMOBONO TERME (BG)
Telefono: +39 035.85.11.14
info@villaortensie.com
www.villaortensie.com

“… E’ il Santuario più bello che esista, perchè non l’ha fatto la mano dell’uomo, ma Dio stesso”. Così diceva Angelo Giuseppe Roncalli, devoto alla Madonna della Cornabusa e divenuto Papa Giovanni XXIII.

Territorio di grande spiritualità e fede religiosa, la Valle Imagna presenta numerosi edifici di culto tra i quali il più celebre è il Santuario della Madonna della Cornabusa, esempio unico di chiesa ricavata da una grotta naturale immersa nei boschi.

Il Santuario della Cornabusa si trova a Sant’Omobono Terme, in frazione Cepino, incastonato a mezza costa sul versante destro della Valle Imagna, sino al 1958 era raggiungibile solo a piedi, percorrendo l’antica mulattiera che da Cà Contaglio conduce fino alla grotta, oggi  raggiungibile in auto o a piedi percorrendo un sentiero da Cepino da cui nel passato, erano soliti salire a piedi nudi i pellegrini in preghiera e penitenza e lungo il quale si incontrano sette cappelle dedicate ai Dolori di Maria. Altri sentieri raggiungono il Santuario da Costa Imagna, Mazzoleni e Bedulita.

Il Santuario venne costruito nel corso dei secoli a partire dal ‘500. Sul fondo della grotta sgorga dalla roccia una sorgente d’acqua, dove si trova la nicchia illuminata a giorno entro cui è riposta una statua lignea di Maria Addolorata, meta continua di fedeli e pellegrini. La statuetta, conservata intatta nel corso del tempo fu portato nella grotta da una donna nel 1350, poi trovato da una pastorella sordomuta di Bedulita che riacquistò l’udito e la  parola.

Papa Giovanni XXIII
Assai devoto alla Madonna della Cornabusa, è stato Angelo Giuseppe Roncalli, divenuto in seguito Papa Giovanni XXIII.

Il Museo del Santuario raccoglie antiche tavolette ex-voto in stile popolare ed alcuni oggetti liturgici di particolare valore artistico e storico. Accanto al museo sono visitabili le stanze utilizzate da Angelo Roncalli durante i suoi soggiorni al santuario, in particolare nell’agosto del 1956 per il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale. Locali semplici, arredati ancora come allora, che custodiscono la memoria di Papa Giovanni XXIII, le cui radici affondano in questa Valle, come lui stesso ricorda in un passo del giornale dell’anima.

Particolarmente caro ai Valdimagnini, il Santuario è oggi metà di molti pellegrinaggi, alla Madonna del Santuario vengono attribuiti molti miracoli.
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