Sentiero Attrezzato Carlo Villa

Piani di Bobbio | Resegone

E’ uno degli itinerari più frequentati del Resegone, un percorso per escursionisti esperti che, per un breve tratto, diventa un facile sentiero attrezzato dedicato a Carlo Villa.

Caratteristiche Itinerario

  • Tipologia:
    sentiero attrezzato facile, prestare attenzione alle scariche di sassi nei momenti di alta frequentazione dell’itinerario.
  • Durata itinerario:
    da 4.30 a 8.30 h. a seconda del punto di partenza e del percorso di avvicinamento.
  • Dislivelli:
    dai Piani di Erna circa 600mt.
    dal piazzale della funivia dei Piani di Erna circa 1300mt.
  • Rifugi:
    rifugi ai Piani di Erna
    rifugio Azzoni al Resegone.

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Panoramico ed avvincente, ripido senza diventarlo mai eccessivamente, il Canalone Bobbio è l’itinerario più diretto per portarsi sulle Creste del manzoniano monte delle tredici cime partendo dai Piani di Bobbio.

Il Canalone Bobbio è una meta molto frequentata in ogni periodo dell’anno. Estremamente panoramica, in un ambiente emozionante e con visuali stupende sul bianco calcare del Resegone, si presta benissimo, oltre a garantire una gita bellissima, ad iniziare neofiti e bambini al mondo dei sentieri attrezzati. Nonostante la sua facilità tecnica, non sarà comunque superfluo usare tutti gli accorgimenti e le attrezzature di sicurezza, soprattutto per neofiti e bambini. In più, in caso di grossa frequentazione dell’itinerario da parte degli escursionisti, l’uso del caschetto è quanto meno d’obbligo.

Ben servito da una quantità fortunatamente non eccessiva di catene, cavi inguainati e staffe, il sentiero attrezzato Carlo Villa si presta a consentire di percorrere il Canalone Bobbio tanto in salita che in discesa; questo itinerario è anche la via più rapida per la discesa ai Piani di Erna tanto dalla vetta del Resegone che dalla cima del Dente, dove si sviluppa la via ferrata Gamma 2 (Carlo Mauri).

Percorso stradale

Per arrivare ai Piani di Erna ci sono varie possibilità:
1) con la funivia che parte da Malnago, frazione di Lecco, servizio di autobus per la funivia.
Da qui, in pochissimi minuti, in discesa alla Bocca di Erna a 1291mt.

2) dal piazzale della stazione a valle della funivia, seguendo le abbondanti indicazioni, si sale ai Piani di Erna in poco meno di due ore, passando per il rifugio Stoppani.

3) sempre dal piazzale della stazione della funivia, si seguono a sinistra le indicazioni per il Passo del Cammello che, passando per il rifugio Marchett presso il vecchio borgo di Erna, porta in un paio d’ore alla Bocca di Erna;

4) è anche possibile, ma con tempi maggiori, salire ai Piani di Erna dalla Forcella di Olino e da Morterone per le Forbesette ed il Passo del Giuff, oppure da Fuipiano o Brumano in Valle Imagna, passando per la Costa del Palio.
Un’ultima possibilità, infine, è salire da Erve, passando per il rifugio Alpinisti Monzesi, il Passo del Foo e da qui ai Piani di Erna. Per queste ultime possibilità i tempi di avvicinamento sono chiaramente maggiori.

Avvicinamento

Dalla Bocca di Erna seguire gli evidenti e chiari segnali e segnavia che, in breve, passando per il bosco e nelle vicinanze di un paio di abitazioni private, porta all’inizio del sentiero attrezzato Carlo Villa, in una radura in mezzo al bosco appena sopra la Bocca di Erna.

La Ferrata

Dal cartello che indica l’inizio del sentiero attrezzato Carlo Bobbio, contrassegnato dal n. 10, un sentiero porta, quasi in piano, ad uscire dal boschetto per andare in direzione Sud e Sud-Est ad oltrepassare un paio di canalini e vallecole, con belle vedute sulle soprastanti creste Nord.

In leggera salita, poi, con alcuni punti leggermente esposti (attenzione in caso di terreno bagnato o ghiacciato), si raggiunge un primo facile tratto, attrezzato con del cavo inguainato per favorire il passaggio di una cengia ascendente invero esposta.
Sempre in leggera salita, mai eccessiva, il sentiero prosegue, con alcuni tratti di roccette, fino a raggiungere una seconda cengia, attrezzata con una catena che favorisce la breve ma esposta traversata. Il sentiero tende poi ad inerpicarsi, superando un canalino un po’ più profondo, per andare a prendere un costone ripido e scivoloso, attrezzato con cavo inguainato ed un paio di staffe.

Dopo questo passaggino attrezzato, il sentiero prosegue attraversando il fondo di un ulteriore canalino per portarsi all’interno del Canalone Bobbio vero e proprio, salendo decisamente senza diventare mai eccessivamente ripido. Un breve tratto di sentiero, tra meravigliose vedute su guglie e gugliette calcaree del Resegone, porta ben presto ad un tratto, lungo una settantina di metri, nel quale il canalone si chiude ed è ostruito da alcuni massi. Incontriamo qui i pochi tratti di sentiero attrezzato che possono dare un qualche pensiero ai neofiti: un primo saltino viene vinto con l’aiuto di una catena e di una staffa supplementare, portandosi così ad un secondo salto, quasi verticale, di un paio di metri. In questo caso, oltre alla trazione della catena, si può fare affidamento su buoni appoggi per i piedi, per poi proseguire, sempre in presenza della catena, per oltrepassare una serie si massi che oppongono facili saltini.

Un altro breve tratto di sentiero tra grossi massi porta ad un altro passaggio un po’ più pepato, costituito dalla risalita di una fessura verticale di un paio di metri, svasata e con le pareti piuttosto lisciate e prive di validi appoggi. Si tratta, tuttavia, di un brevissimo passaggio, peraltro nemmeno esposto, per risolvere il quale una sana trazione della catena con i piedi in opposizione garantisce l’attrito necessario ad issarsi sul muretto.

La catena porta oltre questo salto per andare ad affrontare l’ultimo saltino, uno speroncino non più alto di due metri e mezzo, con piccole tacche cui fare affidamento per i piedi. Nessuna difficoltà per escursionisti esperti, questo è l’ultimo punto che può creare una qualche minima difficoltà a neofiti o bambini.

Dopo quest’ultimo passaggio, il sentiero Carlo Villa torna ad essere un piacevole sentiero, anche se un po’ ripido, e porta ben presto, lungo un percorso tracciato a regola d’arte ed ottimamente segnato, alla Selletta Bobbio, a circa 1740 mt. ,dove il sentiero attrezzato Calo Villa si esaurisce e da dove, oltre ad un meritato riposo, si possono gustare panorami eccezionali tanto verso Oriente che verso Occidente.

La Discesa

Per la discesa, come per l’attacco, le possibilità sono varie.

A) Tornare direttamente per il percorso di salita;
B) A sinistra della Selletta Bobbio, inizia il sentiero delle creste Nord del Resegone, che, con alcune facili roccette, in circa due ore deposita al Passo del Giuff, da dove, in una quarantina di minuti, si torna ai Piani di Erna o si scende verso Morterone;
C) Lo sviluppo naturale e più frequentato è continuare a seguire il sentiero che, in direzione Sud, passando sotto il Dente del Resegone ed altre due delle tredici cime, porta in una ventina di minuti al rifugio Azzoni ed alla Punta Cermenati (1875 mt. ,massima elevazione del Resegone); da qui è possibile in poco più di un’ora e un quarto tornare ai Piani di Erna per il sentiero n.1, oppure scendere ad Erve per il Canalone di Val Negra ed il rifugio Alpinisti Monzesi, oppure ancora scendere verso la Costa del Palio e dirigersi così verso altri eventuali punti di partenza.

Itinerario tratto dal sito www.ferrate365.it

Per approfondire questo percorso potete visitare questo link:
https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/sentiero-attrezzato-carlo-villa-canale-bobbio-resegone/

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